Can & G@Quarnei – Quello che non vi hanno detto

Can & G@Quarnei – Quello che non vi hanno detto

Grazie montagna per avermi dato lezioni di vita perché faticando ho imparato a gustare il riposo, perché sudando ho imparato ad apprezzare un sorso di acqua fresca, perché stanco mi sono fermato e ho potuto ammirare la meraviglia di un fiore, la libertà di un volo di uccelli, respirare il profumo della semplicità, perché solo, immerso nel tuo silenzio, mi sono visto allo specchio e spaventato ho ammesso il mio bisogno di verità e amore, perché soffrendo ho assaporato la gioia della vetta percependo che le cose vere, quelle che portano alla felicità, si ottengono solo con fatica e chi non sa soffrire, mai potrà capire.

Battistino Bonali

(grazie Frank per la bellissima citazione)

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La Mattina già ci aveva riservato grandi sorprese, grande interesse culturale e artistico, grande eccitazione con l’incontro di calzoncini-intrainguinali-munito del “Toplu Neca da Tofiu” (Ul Pluto) patrimonio dell'UNESCO. Meglio di così...

Vengo recuperato da Fil Coppino da Grigliata di Paese e il team auto Sköda è impreziosito dalla presenza di Romy Gigagambadarobot D’Acciaio e da Dj Stuarz Fidel Eminem Miladin und Morosa.

Dopo settimane infauste e infestate un groppuscolo della guggen si ritrova per una gita all’ aria aperta organizzata dai due stambecchi Franco Reginald Stoppa e Fiff Niscio da San Pedru ora in Codrerio (perché sulla rotonda manca la ELLE).

Un piccolo aperitivo mattutino (con urlo di Orso senza ritegno all’ interno del locale) precedeva il ritrovo per alcuni di noi condito da simpatia dell’Oste e da arroganza di qualcuno (Grazie Filo). La popolazione di Malveia già si risveglia impaurita per la presenza su suolo pubblico di forestieri e i “local” già sembrano scrutarci con un misto tra interesse e paura. Forse a causa di questo aperitivo vengono emanate indicazioni stradali errate che porteranno il Piede Peloso & Oblungo a sbagliar strada.

Ma comunque..A butt e scarpusc ci ritroviamo tutti alla filovia di Malvaglia per partire alla volta di Dagro (Dègro).

Siamo tutti molto carichi. La gambetta di Fiff già scalpita più di carnevale, il capello di Frank flagello di Dio sembra il rifugio di una marmotta e la mia maglietta puzza già di pelo putrefatto di Yach.

Ma si parte…Dopo l’ascesa fino a quota 1400 m/m di tutti i membri della comitiva ritroviamo al parco giochi il piccolo Michele e il piccolo Ciusseppe (I) che già giocano sotto la severa sorveglianza dei loro genitori.

Pronti via…Partiamo. Un sentiero che già ci spezza il fiato e fa salire i battiti a ritmo vertiginoso ci porta a quota 1600 m.

 

 

 

 

 

 

 

 

Giunta ad una discreta altitudine veniamo avvolti dai paesaggi magici della Valle Malvaglia e gli scorci sulla piana della Val di Blenio. Ci dirigiamo verso la “Monda” dove si aggregherà a noi Debby Nails & Care.

Questo è anche il luogo dove una parte di gruppo proseguirà sul sentiero posto più a monte e l’altro dal sentiero più in basso.

Per quanto mi riguarda racconterò del gruppo che ha scelto il sentiero più a monte. Recuperata un po' di energia ci incamminiamo e giungiamo alla Alpe di Sceru, un luogo davvero magnifico ai piedi dell’omonimo Pizzo.

Proseguendo (dopo l’abbandono per ko tecnico di Matt Albisao dovuto ad una parte esposta) giungiamo in una parte abb. Rocciosa ma superata la stessa la fatica vien ricompensata dal pranzo.

Ognuno espone le proprie marcanzie quasi fossimo al Mercato di Palermo e tra un salamin, un’insalata di pasta e una frittata ci rifocilliamo a dovere pronti per una nuova ripartenza. Il proseguo è un saliscendi tra paesaggi magnifici, corsi d’acqua, sorvegliati dalla Cima di Gana Bianca e dal pizzo Forca, con incontri di caprette e la finale discesa sul Laghetto (asciutto) delle Corti prima dell’ultima tratta che ci porterà alla capanna Quarnei quota 2107 m/m.

 

 

 

 

 

 

 

Qui il gruppo si riunirà con chi ha scelto altre vie meno impegnative per una festa collettiva sul monte Fato (o Fiatella) dove vari foraggiamenti liquidi (il più mitico quello di Ale Polpaccio d’Acciaio in infradito) ci permetteranno di permanere per lungo tempo nel prato antistante la capanna godendo della musica dei Tacalà, della compagnia delle marmotte (compresi i capelli di Frank), dei cavalli (tanti presenti oggi), dei piedi pelosi di Tox e delle mucche.

L’Adula già ci scruta da sopra e forse a tratti scuote il capo. Odore di morte si mischia all’odore della natura circostante. Laviamo via un po’ di puzzo da noi stessi e siamo pronti per l’ottima cena a base di zuppa (Zucchine e piselli), polenta e Yak e dessert (salame di cioccolata o panna cotta) salvo variazioni di singoli.

La serata proseguirà con le mucche “spazzettone” (che triteranno le bandierine* del ponte tibetano di recente costruzione), i canti gregoriani di Don Caccia e Don Stoppa che si protrarranno, intervallati da discussioni artistiche, testuali e ritmiche, sino alla mezzanotte dove dopo uno sguardo sul cielo a tratti costellato di stelle ci ritireremo ognuno nella propria stalla (per gli odori accumulatisi).

Il mattino ha l’oro in bocca ma è anche sinonimo di nuova passeggiata per una porzione del gruppo: il passo del Laghetto che ci porterà proprio ai piedi (questi non puzzolenti e privi di unghie deflorate alla Fiff) dell’Adula a quota 2647 m/m. L’altra parte del gruppo in giornata si dirigerà su un sentiero più in basso e pranzerà presso Ticial, nel bellissimo rustico della Gavazzin’s Family.

 

 

 

 

 

La nostra ascesa invece risulta abbastanza impegnativa ma il gruppo è motivato e nonostante un passaggio un po' difficile con sassi in caduta, cavalli selvaggi (che ci sfiorano poco prima di salire ma ammaestrati da Spirit Guglielmetti) raggiungiamo il Laghetto del Cadabi (2644 m/m). Foto di rito e una piccola salitella alla Cima li vicino.  Il paesaggio è magnifico. Scorgiamo il ghiacciaio e il panorama che si estende sulla Val Carassina, sulla Val di Campo e su altre valli laterali è davvero unico.  Grandi Teorie, nudismo in alta quota, qualche emissione gassosa e siamo pronti per una nuova ripartenza.

 

 

 

 

 

Con estrema arroganza ed fiducia in noi stessi decidiamo che questo dev’essere solo l’antipasto di una giornata iniziata con un po’ di nuvole e proseguita con scorci di sole. La discesa verso la Capanna UTOE è anche sinonimo di Aperitivo perché oramai. Guidati dal Fifferaio Magico e da Marmotta Frank (che ricordiamo è il dj peggiore degli ultimi 100 anni di musica) giungiamo infine verso il premio tanto ambito: la birretta e il tagliere (che sapientemente i nostri organizzatori hanno ben pensato di comandare).

 

 

 

 

 

Terminato lo spuntino siamo pronti per una nuova ripartenza, questa volta verso l’altra capanna Adula (CAS). Discesa dove la vista spazia sulla Val Carassina (percorso già intrapreso dalla guggen qualche anno fa) e sulla Val Soia (sa ciama inscì). Giunti alla Capanna prendiamo il ripido sentiero che ci porterà dopo diverse ore (e ginocchi e arti spappolati) proprio vicino alla “leggendaria” (dopo il Duo Lolly e Brandy) Cima Norma a Dangio dove recupereremo i pezzi di noi stessi prima di riprendere il bus che ci riporterà alla Filovia di Malvaglia.

*nota per il maestro: non sono le bandierine dei cantoni svizzeri

Un gran bel weekend e una gran bella compagnia.

Organizzatori top, che farebbero concorrenza alle più blasonate compagnie di viaggio.

Grazie a tücc

M.

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Infine, tutti la vogliono, tutti la attendono: la premiazioni. Una giuria appositamente selezionata dopo varie audizioni ha così proclamato (grazie a chi ha fornito suggerimenti). Ad ognuno verrà regalata una bambola raffigurante Miladin Suardi con relative espansioni:

-Miladin che dorme in auto grattandoti i piedi (grrrrrrrr)

-Miladin che canta con cappellino e gesti a caso

-Miladin che guarda fisso negli occhi una gigantografia del Pluto (fornita anche bambola raffigurante ul Claudio)

-Miladin allenatore di Pokemon

 

VINCITORI

 

"Sorpresa del weekend / Premio Valtellina/Premio Rookie": Jan Ugo per la tenacia mostrata sui pendii più ostici! Scambiato dagli animali per un nido di Cicogne ha portato la sua folta capigliatura su e giù dai sentieri fino alla fine non mollando mai. Braveheart!

“Battutona del Weekend (Premio Claudio Bisio)”: Tox per l’esilarante scambio di battute in zona Alpe Sceru con un indigena  Lei: Da dove venite? Tox: Da Palermo! (seguono risate). Sottodimensionato rispetto il suo zaino. Gollum gollum gollum.

 "Amica degli animali/ Premio Spirit": Smirci per aver sventato l'attacco di una mandria di cavalli e l'assalto di vipere. Gigarobot d’Acciaio

"Alpinista di altri tempi": Jack Caccia per le camice improponibili che ha sfoggiato. Quelle che trovi sul banco di ogni negozio sempre scontate (dal 50 al 70%). Ortolano

“Premio Colabrodo”: Fiff Dita di Forbice per la sua unghia spezzata e sanguinante. Che fretta c’era maledetta unghia lungaaaa

“Premio Sbanfo”: famiglia Piffaretti per le varie prestazioni durante il weekend. Due cuori una capanna

“Premio Criminal Minds”: Salo e Fiff per lo spalmaggio della marmellata sulla fetta in maniera maniacale. Futuri serial killer. Tano un fiore al confronto

“Polpaccio d’Oro”: nemmeno si deve nominarlo perché lui è colui che muove tutto, un Dio trapiantato in terra da Jack L’ortolano. Supera le avversità coadiuvato da fasce di muscoli che pulsano sotto la pelle come bolle di un idromassaggio. Irraggiungibile

“Premio alta moda”: Pippo per le calzette dai colori sgargianti  e lo zaino fuori contesto modello Pile Valtulin’s Edition. Paleolitico

"Premio Nivea": Pippo per aver ridotto il suo collo a carne bruciacchiata. Ferrari testarossa

“Premio Samvise Gamgee”: Miguelito. Giunta l'ora di pranzo è l’ombra di se stesso e forse riflette come si possa raggiungere il Monte Fato senza tutto questo giro. Organizza una Tirolese con le stringhe delle scarpe per giungere direttamente in capanna ma evidentemente non basta. Tosato

“Premio Lido di Melano”: Syl per l’abbigliamento scelto. Pantaloni da mountain bike ma senza la bike. Blondie

“Premio Ansia”: Frank e Fiff. Per i loro continuo spronare e scartavetrare le persone. Radicali liberi

“Worse of the Weekend”: Beppe Quaceci (SS) per le interferenze sulle canzoni. Le Marmotte sui capelli di Frank si sono rivoltate nella tana. Gabriele Paolini

“Premio Chef Gambero Rosso”: Fiff e Toby con le loro insalatissime rio mare e simmenthal. Chimica e liquame corporeo assicurato. Nemmeno nei peggiori bar di Caracas. Ecocentro

“Premio Dacci un Taglio”: Frank Stoppa. A prima vista può sembrare qualsiasi cosa quella cosa che sormonta la sua sapiente testa poi ti accorgi che è semplicemente un nido che ha deciso di trapiantarsi addosso perché ama la natura e incoraggia la riproduzione di uccelli rari. Decespugliatore

“premio dove sono i miei polpacci”: Salo che evidentemente li ha smontati e lasciati a Zurigo. Find My Polpaccio.ch. Automa.

"Pollicino": Matt Albi per aver ritrovato la via in solitaria senza bisogno dell'utilizzo di briciole di pane

Targa D’oro: Muschio e Ale, i più vecchi del gruppo. Tal du mi!

 

 

E ora la nuova hit dell’estate che si sta propagando per mari e per monti:

 

Vondaeniken?

Vondaeniken

Wo bist du?

 

Wenn i nume wüsst wo s'Vondaeni wär

S'Voondani chunt vo Rancate her

Seine Luftbaloon liit im Jura oder in Rapperswil

S'Berner Oberland isch schön

 

Ja, Vondaniken

Ja, Vondaniken

Vondi isch so schön

Ja, Vondaeniken

Ja, Vondaeniken

Vondani isch so  schön

 

Hey

Hey

Hey

Hey

(da cantare con un pezzo di salamino in bocca per rimarcare bene le parole)

https://youtu.be/Q42kP9fjXVQ

 

Airolo G.O.T. (Cod-19) Talent

Airolo G.O.T. (Cod-19) Talent

Da un racconto adattato

 “Comincio a pensare che sia più facile spaventare la gente che farla ridere” (J. Morrison).

 

 

Tanto tanto tempo fa, ma nemmeno troppo, un cavaliere dall’armatura di farro (Schäppi La Corazza), dai capelli autoreggenti (grazie colla di Pesce), dalle calze autopulenti e dalla spada dirompente dopo lungo pellegrinare giunse nel regno di Tesserete nella festosa regione della Capriasca.

Era da poco finita la campagna nelle terre di Airolo che aveva lasciato uno strascico di vittime tra capannone e alloggi dei cavalieri.

L’apparizione (quasi fossimo a Medjugorje) del Cavaliere Sfregiato (Jack Stark) che aveva rallegrato tutta la compagnia. Pacche sulle spalle, balli e bagordi tutta la notte in suo onore. Nessuno, inoltre, aveva ancora accettato che il carnevale fosse agli sgoccioli. 

L’odore di calzetta macerata mista ad affettati, formaggi e altri aiuti al colesterolo aleggiava ancora nell'aria del luogo formando una coltre potenzialmente tossica che grazie ai venti si spostava verso Sud in maniera preoccupante: era il famoso Corona Vizz 

 

 

 

 

 

Il cavaliere transgender (Afry) aveva subito egli stesso l’influsso malevolo di tale putrefazione ma a mo’ di supereroe della Marvel si era sdraiato lungo disteso disossato e privo di identità a protezione dell’accampamento quasi fosse una roccia frangionde delle spiagge di Rimini-Riccione: relitto.

 

 

 

 

 

Ma torniamo al nostro Marcantonio nostrano, il nostro cavaliere senza macchia (perché lava bene i suoi vestiti) che viaggia spedito verso Tesserete alla ricerca della sua bevanda preferita: il Pastis.

Questo luogo era circondato da bellissime montagne ricoperte da spruzzi di neve (avevano problemi allo stomaco?); il clima così festoso che nonostante sembrasse già primavera inoltrata i prati erano ancora coperti di kebab, salametti e i capannoni non si erano ancora destati dal carnevale dell’anno prima.

Ma ciò che colpì il cavaliere, che di carnevali in tutti quegli anni ne aveva visitati tanti, fu la tristezza della gente. Nemmeno un risveglio domenicale a Broc post serata su un materassino di 1 cm (per difetto) con le articolazioni spatasciate potrebbe rappresentare bene lo sconforto dilagante nel luogo.

Sebbene inizialmente la cosa lo confortasse poiché così nessuno sembrava notare la piega assunta dal capello durante il viaggio, alla fine si chiese la ragione di tanto disagio. Non era, come pensavano tutti, la visione di Jan Pelle di Palla di Suarz sulle spalle di Kocher (detto la Bella Addormentata), a portare avvilimento.

Giunta la sera il Cavaliere trovò alloggio in una locanda (all’Alpino diranno i meglio informati), sistemò il suo cavallo e cercò di che rifocillarsi. 

La casa proponeva unicamente Oehrli al Ragù e contorno di Mousse di Mela. Bella idea..

 L’oste lo servì quasi senza proferire parola. Aveva gli stessi tempi di reazione di una Suarz Ibiza del 1970 la mattina di domenica a Broc.

Il cavaliere era molto stanco e non se ne dolse più di tanto, ma si ripromise, prima di chiudere gli occhi, che l’indomani avrebbe indagato su tanta tristezza. In cuor suo sperava di non fare brutti incubi. Mafalda Shaggy e la sua parrucca si aggiravano nella penombra serale.

 Così la mattina seguente, dopo un classico scrollamento riabilitativo nel sottoscala dei leggins, mentre gli servivano la colazione, domandò all’oste, ai suoi servi e agli altri avventori circa il luogo e le loro usanze. Quello che ne ricavò fu come una pugnalata nella schiena.

 Il Corona Vizz aveva invaso il luogo e tutti erano costretti a rimanere nei loro accampamenti fino a nuovo ordine. Il carnevale era stato annullato.

 Il Cavaliere decise che qualcosa andava fatto e radunò (previo spruzzo di Grisu’ il Draghetto di disinfettante) tutto il paese sotto la sua ala di pelle di pollo promettendo che entro breve avrebbe egli stesso finanziato, grazie allo stipendio del Mastro del Conio (Mastro Piff detto 12'000 sbombe mensili) un carnevale ancora più bello, più emozionante coinvolgendo anche i Regni vicini.

“Sarà, vedrete, un carnevale da ricordare e con la stella Michelin Ferari”.

Ed iniziarono canti, balli e cori fino al prossimo carnevale da ricordare.

 (..per sdrammatizzare..M.)

 

 Ma eccoci alla tanto attesa premiazioni per la serata

 

 

 

 

 

Premio la Bella Addormentata nel Bosco: Kocher – per non aver retto la serata ed esser stato messo a letto dalla Vera. Imbarazzante Per te una stecca di Amuchina per disinfettare il tuo disagio

Premio Disagiato:. Afry. Gli stecchini per tenerti aperti gli occhi non sarebbero bastati. Vestito da “Dama”  è il Re Leone del palco. Per te una confezione di Toi-Toi tascabili con carillon da riporre sul comodino

Premio Mamma del Mese: Togna D.F.U.S. Per il disagio dimostrato sia durante la suonata sul palco sia dopo. I meglio informati diranno che il giorno dopo il povero pargolo la guardava sconsolata. Per te una po’ di dignità in confezione paghi 2 prendi 3 da appendere vicino al mobile di vasi ti-cinesi del 900 (Lommy Editions).

Premio Incerenitore di Giubiasco: foto Emi-Sonia-Muschio. Perché una foto così orrenda nemmeno a Bolliwood hanno il coraggio di proporla. Riluttante. Per voi un’ora di lezione da Prof Jack in un angolo seduti ed in silenzio

Premio Dirty Dancing: il ns corpo di ballo, i musicanti & la coreografa affermata Elly- per l’esibizione ad airolo su “Welcome to Saint-Tropez”. Movimenti coordinati che nemmeno nel nuoto sincronizzato. Airolo Got talent.  Per tutti un abbraccio collettivo e una serie di stickers prodotti in laboratorio dal Professor Fatti La Barba Caccia.

Premio Gambetta Sexy: Nico Piff perché ogni suo movimento di gambetta aggraziato fa una strage da foresta amazzonia dai facci una…amazzonica. Perfezione e sex appeal. Per te un biglietto omaggio per il prossimo spettacolo dei Chippendales

Premio “La Kia-ppa che A-kkiappa”: "Michael" per la sua “mise” in leggins sul palco. Nemmeno nelle figurine Panini per i Mondiali 2018 si era vista tanta qualità. Per te una schiacciata a mo’ di “podipodi” da parte della Elly

Premio Arroganza: Tox /  Animatore: “Cosa vi ha riportato qui ad Airolo?” Tox: “…perché qui ci piace e siamo TUTTI tifosi dell’ambri piotta”  Per te una pezza elettrica “I primi freddi da riporre nel letto che ti daranno il giusto tepore serale, costituita da parrucche di carnevale di Shaggy auto combustibili

Premio Emergenza Clinica: Syl e il personale medico curante. Perché nonostante fosse ancora attaccata alla flebo (Syl), nevicasse e l'ospedale fosse a Faido é ricomparsa magicamente al capannone con gran dignità. Un plauso al suo seguito che l'ha accompagnata mentre noi nemmeno ci accorgevamo della cosa! Vacillava tra gli scaffali il giorno dopo (testimoni oculari) come se nulla fosse. Eroina lei e giro d'onore per i suoi soccorritori. Per voi un pappagallo da passeggio in colori sgargianti per fare i bisognini

Carnevale di Broc (FR) – In marcia verso le terre della Fondue

Carnevale di Broc (FR) – In marcia verso le terre della Fondue

“Coloro che eliminano dalla vita l'amicizia, eliminano il sole dal mondo" (Cicerone)

 

Da un racconto di Sam Tarly, …cantastorie del Regno..

 

E’ un presidio medico. Astenersi perditempo.

 

Il Prode Zambe (detto Tox) Primo della Sua Specie, dai Piedi Pelosi e Oblunghi era un eroe. Da giovanissimo aveva rinunciato ad averi e onori per cercare la benedizione della Dama del Lago, la Regina Syl von Due (da pronunZiarsi “Fondue”) e per decenni aveva cavalcato (….), con la sola proprietà del suo cavallo e della sua spada, a caccia di nemici, predoni, piedoni, suarz, tarzanelli, piff e mostri.

La sua leggenda era tale da dare materiale a trovatori e a cantastox per anni, finché, il miraTritacolo si compì: sconfitta l’ennesima stanchezza da tendone di carnevale, sconfitto il CorOrmavirus, rianimato tramite scosse fornite dalla ditta Schäppiuccino la Dumeniga Matina Sagl, egli raggiunse uno specchio di grappa al quale si lavò dalla puzza di cane morto bagnato steso putrefatto e ristretto tramite lavaggio errato (Omino Bianco Rule) .

Cosa vedo laggiù in fondo?? (ohhh di attesa del pubblico in sala). …lì gli apparve la Dama del Lago, bellissima ed etilica, camminando sulle acque come Mosé e recando tra le mani una lunga spada argentea avvolta in meravigliosi capelli biondi.

 

La dama dapprima trapassò due bratwurst per la gita sociale del Gigante Giallo poi passò la lama sulle spalle del cavaliere, che si era intanto  inginocchiato, e la mise poi nelle sue mani, suggellando con un bacio sulla fronte la nomina del suo nuovo campione.

Pieno del potere della Dama e con un attacco di sguaraus dietro l’angolo, Tox tornò al suo feudo di Stabilum e lo amministrò per anni e anni, distinguendosi per onestà, (sana) ignoranza, correttezza e moralità.

Non vi era un altro come lui, trionfante ai tornei di Risiko contro Jack Caccia, vittorioso nelle battaglie navalli galli, incubo dei nemici, orgoglio del regno di Re Gurungun.

 

Venne presto il tempo delle Fragole ma anche delle (Parole) Crociate, anche per lui, che la benedizione della lama aveva reso molto più LUngevo degli altri uomini e seguì le armate biancoblù del re nelle terre della Valascia, in cerca  di Tazio, Afry e delle lenti putrefatte di Gabriel. E non solo. Si parlava di quei territori in leggende e storie, di piff antichissimi e di kocher incalcoLABILI di opposta fazione.

Al furore religioso e cavalleresco dei crociati si aggiunse la leggenda dell’Emilia Sul Tetto che Scotta, la favola ricercata da tutti, la possibilità di sconfiggere la fiatella di cagna.

Quando si trattò di scegliere il campione cui affidare la ricerca di un così prezioso potere, Re Gurungun non ebbe dubbi, e pose la sua mano su Tox affinché trionfasse nel suo nome e portasse delle mentine e dell’Axe a tutto il bus sulla via del ritorno.

Per capannoni e per piazze, per Chiasso Stabio Ligornetto e La Gruyère Tox e il suo esercito di scimmie imBarzottite combatterono duramente contro gli infedelly, raccogliendo ad ogni suonata nuove birrette e nuove acclamazioni. Nei secoli dei secoli. Ora pro shaggy.

 

 

 

 

 

Ma eccoci alla tanto richiesta classifica della due giorni a Broc. Due giorni ricchi di emozioni e non di certo facili dal punto di vista fisico. Credo che però per tutti rimarrà una bellissima esperienza.

 

 

 

 

 

Mi scuso per chi ho  dimenticato sotto. Ho raccolto consigli e opinioni e ovviamente ci ho messo del mio. Senza offesa per nessuno.

Passiamo senza indugio alla premiazione. Potete anche dare la vostra preferenza ai premiati che ritenete più meritevoli inserendo i loro nomi o i loro soprannomi sotto il post.

 

 

 

 

 

Premio Pablo Escobar: Matteo Albisao. Senza dubbio un ospite gradito che ci ha seguito e che ha festeggiato con noi. Con genitori anche loro presenti. Grandi! Ha lasciato la Colombia e dopo un barcamenarsi tra controlli di bagagli vari è approdato sino a Broc con la sua cuffia. Ha avuto modo di apprezzare il ricongiungimento di Franco Stoppix e la sua ombra. Fortunello! Dignitosamente presente. Per lui della farina di grano saraceno vizzardi per fare i pizzoccheri.

Premio Io la Sbanfo: Niscio. Perché doveva spaccare mari e monti facendo mattino. “Sarò la tua spalla” disse. Oltre a trovarsi in un capannone stile sauna finlandese con addosso il gilettino (auguri ascella) è sparito nell’ ombra della notte mettendo le radici nel capannone ascoltando Hardcore (con piedino in movimento da figatt incluso). Sempre un gran figo. Per te una sciarpetta della Capiaghi Production da indossare al monte.

Premio Coreografie: La nostra Elly Mc Beal. Non importa cosa tu metti su come base, lei ti ci trova il ballo. Per lei una fornitura gratuita per un anno alla rivista “Parrucche inquietanti” (edite dalla rinomata casa editrice Shelly).

Premio Achille Lauro: al mitico Ugo Jan per la sua mise. Un mix tra Achille Lauro de Noartri e Renato Zero. Aderenze e quel vedo non vedo che piace al volgo. Molestato dagli infedeli durante il sonno reagisce con la sua pacatezza. Lo senti poco ma quando lo senti annaffia chi gli sta intorno con la sua sapienza come uno spargisale. Distinto. Per te una giarrettiera con inclusa la fiaschetta C&G con odore di coscia di Salo 

 

 

 

 

 

Premio Bodyguard: Dürinell & il suo Staff per aver protetto le invasioni “barbariche” durante la giornata di Sabato. Purtroppo c’è un problema più grande del Coronavirus, l’ignoranza e la maleducazione delle persone. Gran protettore del Regno. Per te un teser mascherato da spada per poter allontanare gli stupidi in maniera rapida. 

Premio Cybersicurezza: Aurelie e il suo telefono. Nemmeno al KGB hanno tante sicurezze su un dispositivo solo. Lo tocchi e si blocca lo ritocchi e si blocca. Nemmeno con il coltellino di Mc Gyver riesci ad accedere. Per te solo per te una nuova password per il telefono in regalo (“Grandson*45cm”).

Premio emorroidi: Afrika. Perché durante il viaggio di ritorno in bus non ha mollato un cm rimanendo in piedi a sostenere la zona.  Capo curva bus del futuro. Esempio. Per te un megafono griffato con immagini itineranti di Kocher e una pomata per i calli.

 

 

 

 

 

Premi Claudio Bisio: Christian Kocher per le esilaranti perfomance sul bus al ritorno. Aperture di parentesi come se non ci fosse un domani. Una raccolta di canzoni scritte, dirette e arrangiate da Tano Carrisi con la partecipazione straordinaria della Banda Barsotti Jazz Band.

 

 

 

 

 

Premi Geronimo Stilton: Smirci. Perché anche quando il formaggio è ridotto ad un mero moncherino lei lo rosicchia avidamente. Per te una visita guidata alla Parmigiano Reggiano in compagnia del pupazzo Gnappo e un palo della cuccagna da mettere in giardino per le evoluzioni di pole dance.

Premio Ecocentro (sezione Zanzare tigre): Diba. Perché tenersi le lenti due giorni senza toglierle ti riduce l’occhio come il sedere di un Babbuino. Se poi ci aggiungi gli scarponi mai tolti (sue parole) in 2 giorni vien fuori un bel mix. Coraggioso. Per te la lanetta ombelicale di Mone da mettere sul prossimo albero di Natale al posto delle bocce.

Premio Balla di fieno: Pippo La Fogna per aver scambiato delle balle di fieno per il Castello di Arendelle. Per te venti frustate con la Mazza di Tamburo di Aldo Medas.

Premio Estetista: Teto detto Teto (non ha altri nomi). Per aver saputo tenere il trucco in faccia senza sbavature. Passerelle di Milano Moda in vista? Per te un abbonamento al Winx Club con incluso un cerchietto con temi natalizi.

 

 

 

 

 

 

 

 

Premio Bronzo di Riace: senza alcun dubbio alcuno Ale Simon Amman Chäppi. Perché ogni sua posa è un monumento artistico (con o senza tromba). Delizia per il palato. Per lui dei Mon Cherie e la Coca Cola che non è mai arrivata domenica mattina (grazie Minnie di Oporto).

 

 

 

 

 

Premio Atleta dell’anno/Premio Olio cuore : il sottoscritto. Perché non riuscendo a passare da una recinzione troppo stretta per la sua esile figura decide, con poco successo, di scavalcarla rischiando di quasi lasciarci il costume e gli attributi. Deriso da alcuni membri riuscirà nell'impresa non con poca fatica. Imbarazzante. Per me...(premio a vostra discrezione)

 

 

 

 

 

Premio Ascella che sa di Bavetta (Premio “Dieguito” Butti): sempre il sottoscritto. Per l’improponibilità della maglietta al ritorno che sapeva di raccolta indifferenziata (cit. Filo) e di compostaggio ma soprattutto –secondo qualcunA- dell’odore del rigurgito di bimbo piccolo (Smirci). Per me...(premio a vostra discrezione)

Premio Quentin Tarantino: ancora il sottoscritto. Perché una diretta live in Fessbukk così trash nessuno l’aveva mai pensata. Per me...(premio a vostra discrezione)

Premio Cane e Gatto: Emi e Filo per le ventidue tacchel..tte (segnate in apposita lavagnetta fornita dal Club di Scala 40 di Lurate Caccivio) di battibecchi durante un weekend solo. Premio esperienza in aggiunta a voi e un "Temesta" da consumarsi dopo i pasti.

Premio Lobster: chi se non lui. L’improponibilità del sabato mattina. Franco. Non si accontenta di arrivare in uno stato vegetale, con due fondi di bottiglia reperiti dall’ecocentro ed in ritardo, ma nel viaggio di ritorno opera scelte discutibili quanto a musica. Dj Lobster abbiamo fallito. Ha il merito dell’aiuto nel taglio unto e bisunto dell’affettato. Una fetta di panettone scaduto nel 1996 per te come premio per il coraggio.

Premio Zombie: Tazio per le sue prestazioni nel capannone del sabato sera. Trovare la stabilità sul proprio corpo non è facile. Per te in vista del prossimo carnevale dei chiodi per fissarti al pavimento 

Premio Tecnologia/Jaime Lannister: Auré. Che al ritorno per gestire la console Dj muoveva il braccio dall’orecchio alla gamba più volte. A volte non è il caso di dare una ragione a tutto. Un pacchetto di biscotti scaduti nel lontano 1989 e proveniente da uno dei peggiori bar di Caracas

Premio Baci Perugina: a Mone e Gio per la videochiamata al circolo di Briscola di Oporto la domenica mattina. Un edizione limitata del ricercatissimo "Pile Valtulini" in colori sgargianti con la scritta "Boxeur de Rum"

Premio Kung Fu Panda: Ramona. Per la voce “da Tox”  e i due occhi ancora pieni di trucco. Messa assieme ad Aurelie bel quadretto. Salutaci Shifu. Per te una calza rotta di Diba lasciata a macerare al sole, utilizzabile per il giorno di Natale come portaregali

Premio Punk Rock : la nostra guida il sabato sera nel capannone. Re del pogo e delle spalle tumefatte. Un abbraccio collettivo (puntiamo sul risparmio!)

Piccoli eroi crescono: beh..indubbiamente Francy Albi che ha diretto il suo pezzo non senza emozione. Bravo! In regalo per te una gigantografia del fratello  (con tanto di sigarone cubano) con inclusa la berretta usata e maleodorante affumicata nel rogo domenicale di Broc

Ingestibili del weekend: e qui si fa dura ma a mio giudizio

-Emily: per essersi distinta nella giornata di sabato. Scimmia del bus. Per te un dito nel naso e nell'orecchio 

-Suarz: per esser stato trasportato a peso semimorto da Diba nella palestra sabato notte. Prince. A te anche una seduta in un salone per parrucchieri per ripristinare la capigliatura

-Salo: …che dire…genio e sregolatezza..Troppe le situazioni da citare. Direttamente dalla rotonda di Mendrisio. Per te un buono per una seduta presso un bravo medico

 

 

 

 

 

Rookie del Weekend: indubbiamente Diba. Convivere con Kocher & Co non è facile, venir importunato da Filo anche, ma lui ne esce bene ed inoltre, forse per paura di qualche furto notturno, decide di tenersi stretto capre, cavoli, lenti e scarponi. Salva Suarz utilizzandolo come una Calla da Neve sul pavimento della palestra. Conosce Madonnina dai riccioli d’oro a memoria (per dire). Integrato. Per te una fornitura di calzoni in pelle di Jan Filip da utilizzare al Monte per cuccare

 

 

 

 

 

Premio "Le Molestate" le nostre ballerine. Osannate da tutte con complimenti giunti da più parti. Dall’osannamento alla molestia la linea è sottile ma hanno saputo gestire e contrastare bene le insidie. Brave! Movimenti sinuosi e coordinati. Tanto cuore e il crollo in serata e la domenica di alcune. Per voi un CD "Gli ululati del Bosco". Un emozionante raccolta di canzoni scritte ed interpretate dalla Dani.

 

 

 

 

 

Eroe del Weekend: sarò lecca o ripetitivo ma penso nessuno abbia dubbi. E’ stanco, lo vedi. Sfatto senza voce. Non ce la fa più. Tenta di dire due parole ma la voce non regge. Il nostro maestro. Nonostante le braccia fossero rette da Mangiafuoco di Pinocchio ha saputo trasmettere un energia e una carica inaudite. Frase del weekend “Bisogna esser flessibili Raga” (seguiranno di tanto in tanto insulti gratuiti a persone o cose). Te sei il migliore dopo me (cit. Tox). Per te un abbraccio collettivo e il Mascara di Ettore e/o (a scelta) lo Yogurth di Pluto

 

 

 

 

 

Menzioni speciali

Il Membro che non ti aspetti (nessun doppio senso)- Menzione Kinder Sorpresa: Piri che regge i due giorni benissimo. Il bianco non le fa paura. Eroina!

Emozione: una delle due nostre guide che alla fine dei due giorni ci ha abbracciato e si è commosso. Un eroe da ricordare! Rimarrà indelebile la sua commozione finale su “Sky” con la gente che si sbracciava a più non posso nel capannone.

Laurea Google Maps: le nostre guide a Broc. Un duetto formidabile. Passione per il carnevale, energia, grinta e allegria. Splendidi!

 

 

 

 

 

L'autista con la A maiuscola: un autista così tutti se lo sognano (forse solo il buon Gerry B. potrebbe competere). Nonostante un disagio crescente all'andata e costante al ritorno (nel bus) ci riempie di …consigli e ci scarrozza e fa festa con noi.

Gli assenti: Infine un pensiero speciale a chi non ha potuto esserci. Un abbraccio collettivo

 

 

 

 

 

Il Gruppo L'amicizia Lo spirito di gruppo.

Alla prossima avventura assieme.

Con arroganza, M.

 

Buon compleanno Can & Gat (2000>2020)

Buon compleanno Can & Gat (2000>2020)

Ritrovarsi insieme è un inizio, restare insieme è un progresso, ma riuscire a lavorare insieme è un successo.
(Henry Ford)

 

“Vent’anni. Vent’anni di musica, di note suonate e cantate, di colori e di travestimenti, di nottate e di risate, di trasformazione, di fedeltà.

Soprattutto vent’anni di persone e di cuore.

Per festeggiare questo importante traguardo, oggi i “veterani” della Can & Gat hanno suonato nella guggen detta degli “Ex”, ovvero di coloro  che in passato hanno presenziato per anni contribuendo a fare la storia di questa meravigliosa guggen.

Vi abbiamo ascoltato con profonda commozione e qualche lacrima è salita agli occhi di qualcuno, perché quella gioia nel corpo e nell’anima  mentre suonavate, ci è arrivata dritta in pancia. E come per ogni fiaba che si rispetti, la fine è sempre un ottimo inizio.

A tutti voi, è stato un onore. Buon compleanno Can & Gat Carneval Band!” (Nadia I.)

Delle righe di una nostra membra di guggen che meglio non potrebbero esprimere la tre giorni appena trascorsi. Una festa davvero riuscita!

 

Schema costituzione Canegat (da un racconto/intervista a Marco Valtulini – 17.02.2020)

 

 

Da un racconto del corvo a tre occhi

 

 

 

 

 

Aldilà della Barriera , tre ranger in pat-tuglia dei Guardiani dei Vasini da Notte (con la loro vat-mobile) hanno uno scontro con un Estraneo, una creatura fatta interamente di luppolo e tabacco, ritenuta leggendaria e (probabilmente) mai esistita: Suarz.

Uno degli uomini viene ucciso dal fetore emanato dal vestito di Suarz che, diranno i postumi, sta in piedi “da per lui” (in buon dialetto). Un ecomostro di stoffa che neanche l’ecocentro è in grado di smaltire.

Il secondo uomo viene ucciso dal comMillytone tornato in vita come non-morto (Suarz il sabato di Chiasso) mentre il terzo uomo scappa e DIBAinconsupertrafra…ehm..di…viene un venditore di tappeti dediti alle esecuzioni capiTani (grazie Emily Prentis per i rilevamenti in loco).

Nel continente di Waltueros, Natan Zot è Lord di Grande Inverno Riserva e signore delle terre di Stabio erede dell'antica dinastia dei Pellegrin che vien da Roma e valbirooc e dei Botti (piccole ma vino grande), ruvido come la barba di Silvio Jan-nister Lanzi, ma giusto e rispettato. Il Piccolo MastroLindo Piff lo aiuta nella gestione contabile come Maestro del Conio, provincia di Bari.

Quando il disertore dei Guardiani dei Vasini da Notte (divenuto venditore di tappeti) viene catturato, a lui, in quanto Protettore di Stabilum, spetta il compito di giudicarlo ed applicare la sentenza: un anno senza patente e senza la sua Ferrari Boxeur de Rue Editon, convertirsi all’Alfa Romy-eo Fiat Lanzi e procurare una sveglia per treni a Michelangelo detto Afry/Busto Arsizio.

Di ritorno dall'esecuzione del disertore dei Guardiani dei Vasini da Notte, lungo la strada, i figli di Nat Zot trovano una metaPluta (sfatta dai discorsi di Suarz al Carlino) con al seguito sei cuccioli (tre di Can e 3 di Gatti) e ne adottano uno ciascuno.

In seguito alla morte di Sir Jan detto H-Ugo, Primo Cavaliere di Kocher Cola Light, Secondo Pelo Superfluo di Tazio, Quarta Forcina per capelli di Cappuccetta Rossa Cerina, Primo Emendamento della Costituzione Ossea (inestistente) di Pippo Doninelli,  lo stesso Saimon Castle in the Glass Viarcatheon ( Ul Sciur Sindiic) e la corte reale di Re Gurungun si recano a Grande Inverno per convincere Nat ad accettare la carica ora vacante; inizialmente riluttante, Nat acconsente all'incarico quando apprende che Shally Tully, vedova di Candy Candy Shaggy e sorella di sua moglie, Sally detta Orangocanegatt sospetta che il marito sia stato avvelenato dai Jan-nister, famiglia della regina.

I piccoli di Metapluto crescono. Si passa di generazione in generazione

 

Nat Zot detto Spadamolesta,  IX della sua specie, diviene quindi Re del XX Regno Can & Gat (così rinominato dopo un concorso abilmente creato da Mastro Jack Hunt).

Il resto è storia che non va raccontata ma che va vissuta.

 

Brando alle Cinzie (Zambeeeeeee), Ciance alle Bande arriviamo dunque ai premi stilati per questa tre giorni intensa.

Tanti premi in palio.

 

Premio Acrobazie Volanti: Mone Pelle per le sue esibizioni circensi sabato sera. Un abito da sera di color rosa per poter praticare della Pole Dance con la Smirci

Premio Kiss me Licia: Mone per avermi dato un bacio nel capannone (……………..). Una scatola di cioccolatini direttamente dalla Guggen al Bacio (Spaca)

Premio Acchiappamosche: Cerina dei Riga per aver istruito – unitamente al resto del balletto Riga- la guggen alla presa delle Mosche nel corso dell'esibizione del sabato sera. Il Manuela delle Giovani Barsotte scritto ed interpretato da Leo Leoni Barsott, detto Eminem.

Premio Simon Amman: Ale Schäppi perché ha uno stile inimitabile. Un paio di sci della Rossignol di sera bel tempo si spera.

Rookie del Weekend: Francy Albi per la sua direzione magistrale sabato sera. Per lui una macchina fotografica per le foto improponibili da girare al fratello Matt.

Premio Bepanthen: seconde/i (trombe/tromboni) per le piaghe nell’area del “cavo popliteo” (l’ho cercato lo ammetto) sabato sera. Un biglietto per 2 persone per assistere alla prima analisi medica di Emily Prentis (in prima fila) o (a scelta) 1 biglietto d'entrata per assistere ad una lezione del professor Giacomo Jack Caccia.

Premio Risiko: Maurino per aver pensato che il carrello abbia i cingoli. Per lui due conigli di pasqua avanzati direttamente dalla mitica Pasqua '87 (annata d'oro)

 

 

 

 

 

Premio Lombrico: Smirci per le evoluzioni sul pavimento. Un set di camole da far strisciare al Rivöi

Premio Molestatore di Sala: il cavaliere Greg che si trascinava sulla pista sabato sera come in preda a spasmi appoggiandosi a chiunque. Per lui un guinzaglio con sonaglietto incorporato.

Premio The Git Up : Auré, Emi, Elisa, Beppe,.. per aver messo in mostra una sorta di ballo del mattone non ben comprensibile. Per voi una fornitura di un anno gratis alla rivista "Le Mondine" (Flavio Van. edition) con incluso un CD musicale di EMYnem da Filo (Noto rapper di Losanna dai capelli rossi)

Premio Sans Papier: Sonia per il suo trascinamento verso casa. Un pacchetto di stuzzicadenti per tenere aperti gli occhi durante i carnevali e un poggia birra in pelle di Dani.

Premio Disagio: Sally per il ballo della scimmia e per altre innumerevoli pantomime durante il weekend. Buono omaggio per l'acquisto di decenza nei migliori negozi della regione

 

 

....che dire....

 

 

Premio Camorino/Punti Patente: Silvie per il tragitto Coop > Indios con uno stendardo fuori dal finestrino. Il manuale del "Buon scoreggione da viaggio" (Pellegrin's Edition)

Premio Rottamazione: Carletto che domenica sera cercava di "spatasciare" in tutti i modi il suo elmo. Per lui una stecca di orsetti di gomma da assumere in piccole dosi mensili (iniziando da papa' orso)

Premio Hamilton: Beba per la sua guida impeccabile durante la due giorni. Le candeline della torta sono ancora intere? Un set della Lego contenente una versione in miniatura di Suarz e Pluto che dibattono al tavolo (imperdibile, limited edition)

 

 

 

 

 

Premio Vu Cumprà: Ele Musk per la capacità di vendere in poco tempo CD a chiunque. Attendo proposte per il premio

Premio Ingestibilità (Premio ecocentro)/Premio Allegria : Suarz – “Ho perso la casacca” (anche lei vagava come non-morta). Un pettine da viaggio e un chip da inserire in ogni capo d'abbigliamento

 

 

 

 

 

Eroi del weekend: il maestro Tox e il maestro Valtu per la loro energia, il loro entusiasmo e i lacrimoni strappati ai presenti

 

 

 

 

 

Honoris Causa: la guggen degli ex (membri di comitato compreso) - ri-partire da zero e metterci questo entusiasmo non è da tutti! Bravi!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Honoris Causa (ad ex-equo): il comitato attuale e quello del 20imo per aver trasformato il nostro compleanno in un evento memorabile che ha portato tantissima gente. Bravissimi! (una bella leccata ci stava)

 

 

 

 

 

 

 

 

Buon compleanno Can & Gat (2000>2020)

Il Trono di Schnitzel – Una struggente storia d’amore

Inviata tramite Corvi Messaggeri dal Corvo dai tre Occhi

 

 

 

 

 

 

Il Trono di Schnitzel - Una struggente storia d'amore

 

 

 

 

 

 

 

 

 

C’erano una volta due castelli sulla stessa collina.

C’erano una volta due re che non si erano mai visti prima.

Uno era il regno dei Cani ed era governato da re Toplu (della famiglia dei Cani da Fiutus)

L’altro era il regno dei Gatti ed era governato da re Suarz (della famiglia delle Schnitzel).

I due re abitavano da soli nei loro castelli: Toplu in quello di Heineken (da pronunciare “ainekken”) mentre Suarz in quello di Birre da Mezzo In Lattina Scadenti Scadute.

I loro sudditi si erano estinti per sfinimento dopo aver assistito ai continui botta e risposta (nemmeno “google Translate” resse lo sforzo) durante le Sagre locali.

Re Toplu tentava invano di mostrare a Suarz l’uso corretto della forchetta e del coltello durante i pasti con epiteti vari.

Memorabile la frase che pronunciò dall’alto del suo scranno “Se ta mangiat quela roba lì ta crepatt!”.

Suarz dal canto suo replicava con domande imbarazzanti inneggianti l’anatomia femminile. Nemmeno CSI Emily Prentiss sarebbe servita per ritrovare il bandolo della matassa che morse il Peto che aspirò il Mone che al mercato Pippo Doninelli comprò.

Tutto molto imbarazzante e incomprensibile..

Un giorno arrivò a lato dei due castelli un cavaliere: Brand Stark (nome di battaglia: Pelata che abbaglia) e che nel bel mezzo di un lungo viaggio per andare a sposare la principessa golosa Brianne Wilson di Tarth (del clan dei Pelleossa e dei Colgate), si era ritrovato con il cavallo azzoppato e aveva deciso di chiedere ospitalità a chi gliela offrisse.

Tentò dapprima una visita a Tyvizz Lannister, noto esperto di ferratura di Zoccoli, ma la domenica è chiuso quindi tentò la sorte nei castelli.

Tra i due castelli non vedeva differenza e scelse a caso il regno di Toplu (..bella idea).

Re Toplu non solo non l’accolse come un ospite ma mostrava addirittura fastidio per il ritardo:

« Era ora! Gratacü! Tal du mi..(xcztjd¬|´~\\@32 >>traduzione cercanSi) » esclamò

« Saranno due anni che ho chiesto un Birrino. Hai chiesto di uscire per fare due passi per mollarne una e non sei più tornato. Hai almeno trovato i Brioschi della Smirci che dovrebbero farmi passare l’eau de Suarz numero 5? Senti, ancora non mi passa » e in effetti prese a flatuleggiare (emettere gas nocivi che invadono rapidamente i luoghi circostanti).

Il cavaliere era stupito ma capì che non era opportuno contraddire il re e decise di stare al gioco.

« Certo Sire ho il Baratto-Nino di Brioschi qui con me e pensavo di prepararle anche un infuso » e tirò fuori dalla tasca qualche ciuffo di dignità di Muschio, qualche pelo isolato di Tox e un pezzo di corazza sfatta di Leo Barsotti, destinato -a dire il vero- al cavallo zoppicante.

E così senza nemmeno accorgersene, il cavaliere Brand Stark rimase a vivere con re Toplu, prendendosi cura di lui e del castello.

Si occupava del giardino, della manutenzione del suo trombone e il mattino gli dedicava dei grattini sulla schiena (Lui permettendo).

Si, perché Re Toplu era convinto che la servitù si occupasse di tutto e diceva così « Lascio ogni mattina l’ordine del giorno alla servitù mentre io mi dedico a importantissimi studi (“Capire Suarz. Mistero. Magia. Fantasia. Assurdità” Tomo di 18 volumi) »  e non si accorgeva invece che ogni mattina quel suo ordine del giorno veniva spazzato via da folate di vento che entravano dalla finestra (era la Sabine).

Senonché una tieTita mattina di primaVero mentre il cavaliere stendeva i panni su uno dei Toxrioni del Castelletti si accorse che dirimPeto qualcuno faceva la stessa cosa.

Non vedeva il viso perché coperto dal bucato steso ma intuiva dalle sotTane (più Tani messi assieme gettati in un fiume, frantumati, dorati in padella e serviti in letto di Piff)  che si trattava di una donna o presunta tale. Fu tentato di parlarle ma non fece in tempo perché la dama fu richiamata in casa da una roboante chiamata. Era il controllore del Treno che ricordava ad Afrika la fermata di Busto Arsizio? No….

Incuriosito nei giorni a venire, il cavaliere prestò maggiore attenzione alla vita che trascorreva nel palazzo a fianco, ora facendo CAPolino, ora sbirciando dalle balconate e così scoprì che proprio come il castello di Toplu anche il vicino era abitato da massimo due persone: una che lavorava e l’altra che sbraitava.

E riflettendo su quanto potesse essere utile fare reciproca conoscenza sia per ragioni di buon vicinato sia per dare un’amicizia nuova, il cavaliere Brand si armò di fiori, doni e si recò al portone a fianco.

Finalmente avrebbe potuto vedere il viso della dama e… quale sorpresa?!?!

La dama era nientetotoxdimeno che la principessa Lollipop di Lauro (direttamente da Sanremo), sua promessa sposa e armata di pantaloni neri da mille e una chiappa. Che felicità! I due si abbracciarono contenti per l’inaspettato ritrovamento anche se subito dopo la principessa prese a dargli dei sonori scappellotti; sì perchè lei aveva dovuto intraprendere quel viaggio allontanandosi da casa proprio per cercarlo vanins:  mancava così poco alle nozze e aveva temuto che gli fosse capitato qualcosa.

Il cavaliere allora le raccontò gli episodi che gli erano accaduti e del proposito di raggiungerla non appena il suo cavallo si fosse ripreso.

« Ma come mai anche tu ti trovi in questo palazzo? »  le chiese il cavaliere.

« Eh anche a me sono capitate tante cose! »  lamentava la principessa.

« Sventurata me! Ho scelto come compagnia le persone sbagliate e nel bel mezzo del viaggio mi hanno abbandonato scappando con la carrozza e i viveri. Mi son ritrovata lunga e distesa con due sans papier vicino ad un capannone del Nebiopoli, la testa sorretta anch’io – come loro – da una spada. Due cavalieri caduti troppo presto. Caledetti mapoccioni! Ho camminato a lungo per giorni e notti fin quando mi sono trovata sulla collinetta e sono venuta a bussare da questo nobile re».

 

« Un re? »  si stupì il cavaliere « Che strano, anche nel mio palazzo c’è un re. Non ho mai visto due re a così breve distanza »

« Ma il mio è un Signor Re! » parlava con vanto la principessa Lollypop

« Pensa che in questo palazzo tutto è fatto di Schnitzelpomfritt, birre scadute in lattina e di BebaBel  e il re Suarz è un caro vecchio signore tanto tanto dolce che il rischio di strafogarsi di dolcezza é elevato (occhi a forma di cuore). I suoi sudditi l’hanno lasciato solo perchè per mangiare impiegava intere settimane»

Il cavaliere scoppiò in una grossa risata tanto che la principessa Lollypop riprese a dargli degli scappellotti.

« Ahi Ahi! » si faceva scudo il cavaliere  « rido perchè il castello di re Toplu invece è fatto di sale e il sapore di Schnitzel è del tutto sconosciuto. »

« Oh invece io! » sospirava la principessa  « cosa darei per una bella Eineken Fresca! »

Allora da gran cavaliere che era, invitò a cena la principessa. Le avrebbe preparato il pesce in crosta di naso stagionato, focaccia jack con verdure, bignè egalité aurelité e una birra da mezzo senz’alcool (per mantenerla sobria al punto giusto). La principessa invece si sarebbe occupata del dolce E per tenere il segreto sul loro incontro, data la suscettibilità dei due re, decisero di cenare al di fuori dei castelli, nel locale segreto di Mastro Piff (accessoriato con camino per i palati più esigenti e le evoluzioni più sorprendenti).

Era una bella serata di primavera, la tavola lussuosamente imBrandita e illuminata dalle luci dei due castelli.

Fu occasione per il cavaliere e la principessa  di rinnovare le vecchie promesse d’amore e di matrimonio.

Ma proprio mentre il cavaliere stava per servire la prima pietanza, sentì chiamare il suo nome:

« Che diavolo ci fai qui fuori invece di lavorare! Non mi hai mica chiesto il riposo mio caro maggiordomo da quattro soldi in padella Findus »

Si trattava di Toplu Nelaca Lamo che era uscito dal castello, cosa che non accadeva da anni. La principessa non diede però il tempo di replicare perchè si alzò e lo accolse con tutti gli onori:

«Sire sia il benvenuto alla nostra tavola. Si accomodi pure al mio posto e assaggi il buon vino e le pietanza che il suo fedele e abile maggiordomo ha saputo preparare. »

Ma mentre Toplu  stava per accomodarsi, una nuova chiamata fece sobbalzare i commensali. Era Suarz che reclamava la sua cameriera:

«Che fine hai fatto questa sera? Possibile che non ti si trova da nessuna parte? »

Questa volta è Brand a non lasciare il tempo di replicare:

«Sire, sia il benvenuto a questo nostro umile desco. Si accomodi al mio posto e venga a gustare questo vino e la pietanza che la sua fedele e abile cameriera ha saputo preparare. »

Ma i due re non la pensavano allo stesso modo perchè vedendosi entrambi coronati cominciarono ad aggredirsi. Il resto è storia recente, degna dei peggiori bar di Caracas ma ve la risparmiamo.

I Re continuarono nella loro incomprensione reciproca. Nemmeno SG Traduzioni ha mai saputo chiarirci la chiara dinamica e l’esatta traduzione del discorso tra i due.

E Brand e Lollypop?? si sposarono e vissero felici.

Leggendari e Contenti.

 

 

 

 

 

 

Nebiopoli 2020

Una grande edizione che ha visto come da tradizione sfidarsi dame e cavalieri nella più disparate discipline. Il Nebiopoli é davvero cambiato (e mi permetto di dire in meglio) e i contendenti non si sono risparmiati nel cercare l'ambito premio della giornata. Una gran giornata dove abbiamo anche avuto l'onore di essere ripresi dalla RSI (con concertino annesso).

 

 

 

 

 

 

Vediamo quindi i vincitori per questa edizione Due Zero Due Zero

a) Eroe del Giorno (a pieni voti): Pluto 

b) Premio Fantasia Gadget e Selfie: Medas No Limits

 

 

 

 

 

 

 

c) Premio Coronavirus: Suarz

 

 

 

 

 

 

 

d) Premio Improponibilità: vi do solo le iniziali N.Z. e B.Q per non metterli in difficoltà

e) Premio Achille Lauro: Lolly - per i suoi pantaloni attillati

d) Premio Playstation (a pari merito): Silvio Tilo Lanzi per la sua interpretazione magistrale di Mario Bros e Gio per quella di Mortal Kombat

 

 

 

 

 

 

 

e) Laura ad Santa Honoré: Il maestro e il suo discorso strappalacrime (su le mani!)