15 anni di Can & Gat, unici, inimitabili, di origine protetta e controllata!

Il paesaggio non è soltanto uno spettacolo, è un enigma.
Fausto Gianfranceschi_______________________________________________________________________________

Sono le 07.30, sotto una lieve pioggerellina ci troviamo a Stabio, carichi come molle e pronti per un weekend di emozioni!

Cristina e Ale ci accolgono con un sorriso e una pessima notizia: sul bus non si mangia e non si beve. ARGH trauma per le membra canegatte, che avevan già procurato, come da traduzione, scorte che avrebbero fatto impallidire il banchetto dell’imperatore.
Superato il trauma constatiamo che le defezioni non mancano! Un sorriso per tutti i bidonari, quelli già citati e quelli che pensavano di restare impuniti… Piff, Shaggy, Silvio, Nic, Mirko, solo per citarne alcuni. Francesco non si vede, evidentemente ci attende a Brüttisellen…
Considerate che Suarz nonostante la stecca alla mano e l’operazione imminente non ha mollato di un centimetro!
Il bus parte e i canegatti spaesati si chiedono se sia legale passare il semaforo di stabio senza un campari in mano…  Il viaggio procede quindi in modo vivace, sfrosando qualcosina qua e la ma con un contegno che tra le nostre fila sembra surreale.
Quando ormai la Piri disperata era in piena crisi di astinenza da caffeina, sosta per Brioche (Grazie Cri) e caffè. Si riparte poi per le cantine di Nino Negri, dove una guida local ci ha fatto da cicerone.

Non si aspettava però che la Can & Gat ha un asso nella manica che compie miracoli!
Ecco a voi in anteprima Beppe!

La cantina è davvero bella e la guida esaustiva, ci immergiamo tra nozioni di barili, barrique, uve, tipi di terreno e molto altro… finché, esausti, raggiungiamo il momento della degustazione!
Iniziamo con un “Riserva” decisamente apprezzato, accompagnato da salame e formaggio, che placano per un momento i ruggiti dei nostri stomaci.
Continuiamo con un Sassella e concludiamo con l’attesissimo Sfursaat, di cui avevamo sentito tessere le lodi in lungo e in largo! Qualche acquisto presso la cantina e siamo pronti a ripartire!
L’albergo a Bormio è spettacolare! I canegatti, dopo aver preso possesso dei giacigli, si disperdono per le più svariate attività: chi fa shopping, chi fa un sonnellino (pivello Beppe), chi cerca del cibo, chi fa sport e chi si fionda nella spa dell’albergo. A Bormio siamo raggiunti da Eliana e Valtu, in trasferta direttamente da st. Moritz, da dove ripartiranno domenica per le loro sudatissime ferie!

Le vie del paese sono rallegrate dai festeggiamenti per il nuovo parroco del paese, ma questo non ci ferma! Il sopralluogo per la serata è proficuo! Dopo un po’ di shopping soprattutto sportivo & mangereccio, io e le mie coinquile torniamo in albergo. Ci spostiamo alla spa, tra super idromassaggio, saune e altro. La sottoscritta teme il collasso post terme, e ancora di più teme la serata in generale, quindi dopo un breve bagnetto va a fare una corsetta. La jacuzzi dell’hotel si affolla sempre di più, (è aperta a tutti, nn come quella di Valtu che continua a prometterci lo jacuzzi party a vuoto…).
Alle 20.00 ci troviamo tutti nella hall per la cena. Vale & the ballette sfoggiano dei look degni della settimana della moda, noialtre si fa quel che si può, ad ogni modo, finalmente si mangia!!!
Piatto ricco, mi ci ficco! Il menù prevede:
-Bresaola carpacciata e sciatt (GNAM)
-pizzoccheri della tradizione con erbette e casera (doppio gnam)
-zuppa d’orzo perlato alla vecchia maniera con piccoli vegetali
-tagliata di manzo alle erbe alpine con fondente di patate
-Tortino tipico alle mele specchiato su vellutina al braulio
…il tutto sapientemente annaffiato da un vinello rosso local, che mieterà numerose vittime!
Durante la cena riesumiamo la tradizione del WSF canegatto, con sapienti novità che saranno applicate dai fortunelli che possono provare certe cose… (vedi bottiglia – porta bottiglia).
Dopo cena un momento di stallo… nella hall dell’albergo assaggiamo qualche digestivo, cantiamo gli auguri all’Ale (non l’autista), e… finiamo le scorte di svariate cose. Scene che ho vissuto solo quando festeggiavamo la nascita della Sofia a Biasca…
Le gole ardono, la disidratazione avanza, la delegazione parte quindi direzione “bormio City”. Troviamo un pub e ci abbandoniamo alle sapienti mani di Jack e Tox, che ci disciplinano e in pochi minuti veniamo dissetati. La serata rivelerà in Anthony un sapiente chiamatore di giri di bevande alla menta…
La simpatica Cristina ci accompagna anche qui.
Purtroppo a una certa ora il pub ci sfratta, basterà questo a fermarci? Giammai!!! I ranghi si riducono un po’, ma “quelli che ci credono” non mollano e si trasferiscono in una non ben precisata discoteca nei paraggi.
Camilla darà il meglio di se come DJ, Carlo, inarrestabile e silenzioso chiuditore di capannoni non molla un secondo.
La serata si conclude a orari improponibili con una rosa per le signore. (e un velo pietoso per tutti?)
Domenica mattina, ore 09.00 partenza… ok, 09.15 per via del fuso orario di uno degli irriducibili.
Sul bus ci chiediamo come faremo a far passare la dogana alle scimmie che si aggirano numerose tra i sedili. Per fortuna abbiamo un medico che per l’occasione ha fatto da veterinaria! A tirana cafferino e finalmente il trenino rosso del Bernina!
Panorami autunnali soleggiati esageratamente belli dividono in due il pubblico: chi è un accanito sostenitore dello scatto ricordo, e chi vuole godersi l’emozione senza interruzioni date dallo schermino digitale. (ah, c’è anche chi dorme e si sveglia solo a tratti…).
Due ore idilliache nel trenino rosso ci portano a St Moritz… gli stomaci ululano e praticamente tutti ci fiondiamo in cerca di qualcosa che ci sazi, tra le molteplici boutique di lusso.
Anche il celeberrimo laghetto vuole la sua parte, e la giornata si presta benissimo sia per chi vuole fare la siesta sulle sponde, che per chi più sportivo tenta il giro anche solo parziale a causa dei tempi stretti.
Salutiamo Tano e Camilla (Camilla, spero tu non sia finita in un tappeto del serial killer) che rientreranno con i mezzi pubblici e ripartiamo per il Ticino.
I ciula e in generale le retrovie del pulman sono carichi come molle. I cori si susseguono senza interruzione.

La new entry dell’anno è “Sei la mamma che vorrei, la mamma che vorrei, la mamma che… lo sentirete nel video!”. A ogni canegatto presente viene dedicato un breve momento di presentazione e un inno… La
fantasia di Jack&Tox&Wilson è inarrestabile, le corde vocali anche. Non temete, i canegatti che si impegnano dormono lo stesso, sotto l’esempio di Dany che li usa come ninna nanna.

A Lecco il bus rimane incolonnato per un tempo interminabile, che fa superare i tempi massimi di guida del povero Ale che viene sostituito in zona Como.
Da como a Stabio, su esplicita richiesta, i cori si placano. Il silenzio è surreale, l’ambiente trattenuto a forza.
All’arrivo Baci & abbracci a tutti i mitici protagonisti di questa avventura.
Si vocifera che i ciula siano andati al Segreto a finire la serata, dei veri duri!!
Grazie ragazzi per questo ennesimo we di sorrisi e divertimento, scusate se la recensione è poco brillante, ma non ho ancora recuperato le ore di sonno :)
CAN & GAT TUTTA LA VITA, VI AMO!!

 
 

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